XXI° CAMPIONATO EUROPEO DI PESCA A MOSCA
21-27 settembre 2015

La trota marmorata

Salmo marmoratus,  la più bella e selvatica delle trote che popolano il bacino del torrente Sarca e fino agli anni '70 ne era l’incontrastata regina.
L’habitat preferito è il tratto medio-superiore dei corsi d’acqua di maggiore portata, ricchi di rifugi e buche profonde, a valle della zona della trota fario. Si trova spesso associata con il temolo, lo scazzone, i ciprinidi reofili (barbo, cavedano, vairone), e la fario stessa. Sul dorso e sui fianchi presenta linee sinuose irregolari di colore grigio, bruno o verdastro, che si estendono all’opercolo ma non alle pinne. Corpo slanciato e cilindrico, capo grande, bocca molto grande con la mascella che oltrepassa il bordo posteriore dell’occhio; dentatura robusta. Le pinne dorsale e caudale sono grigio scuro; quelle pettorali, ventrali ed anale sono grigio chiaro o giallastre. Gli stadi giovanili possono presentare, similmente a quelli di trota fario, piccole macchie rosse sul corpo. Può superare il metro di lunghezza totale e i 15 kg di peso corporeo.

Nel Sarca caratterizza tutto il tratto principale, con popolazioni più o meno consistenti e piccoli nuclei anche nel Sarca di Val Genova. Sporadici esemplari di risalita si trovano anche nel tratto basso dei principali affluenti.

Curiosità:

La trota marmorata ha una buona capacità di riprodursi naturalmente. Nel corso della sua evoluzione si è adattata a resistere alle piene molto meglio di fario e iridee. Il suo comportamento diffidente e sospettoso la rende preda difficile ma di grande soddisfazione.
Può raggiungere taglie molto superiori alle altre specie di trota.
E' una specie endemica esistente solo in alcuni fiumi che sfociano nell'Alto Adriatico e i loro affluenti. Questo rende la marmorata una trota che dà prestigio a livello nazionale ed internazionale ai fiumi che la possiedono.

Tecniche di pesca:

  • Tra i 10 e i 20 cm di taglia viene catturata quasi esclusivamente con mosche artificiali di piccole dimensioni
  • Tra i 20 e i 45 cm di taglia può essere catturata con ogni tecnica di pesca a mosca artificiale principalmente sommersa, esca naturale viva, cucchiaino, pesce morto manovrato
  • Sopra i 45 cm è molto sospettosa e di difficile cattura, buoni risultati si ottengono con esche artificiali

Maggiori informazioni a cura del Servizio Foreste e Fauna - Ufficio Faunistico di Trento

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LE ACQUE CRISTALLINE DEL TRENTINO

Evento

XXI° campionato europeo di pesca a mosca fips-mouche

In programma dal 21 al 27 settembre 2015, avrà come cornice quella delle Dolomiti di Brenta e dell’Adamello, da cui nasce il torrente Sarca. 4 campi gara lungo il fiume e uno nel laghetto alpino di Nembia, dove campioni provenienti da una ventina di paesi europei si sfideranno nell’arte della pesca a mosca. Una tecnica che richiede grande competenza oltre ad attrezzature sofisticate, spesso costruite dal pescatore stesso tenendo conto della morfologia degli insetti presenti in quel corso d’acqua ed in quel particolare momento, determinando una vera e propria simbiosi tra pescatore e ambiente nel massimo rispetto per la natura, dimostrato dal fatto che la tecnica prevede la cattura e l’immediato rilascio della preda, appena dopo la verifica della misura da parte del giudice. L’edizione precedente si è tenuta in Svezia.

Leggi il saluto del Presidente della Provincia autonoma di Trento dott. Ugo Rossi, dell’Assessore Dallapiccola e dell'Assessore Mellarini

FLY FISHING: SINTONIA TRA PESCATORE E AMBIENTE

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Scoprire il Trentino significa vivere un’esperienza varia da non scordare più: la natura, il benessere, la cultura e le tradizioni locali offrono una terra di passaggio e d’incontro di diverse culture.

Il fiume Sarca: il regno della trota Marmorata

Settori di pesca

Il XXI° campionato europeo di pesca a mosca Fips-Mouche si tiene sul torrente Sarca, che nasce dai ghiacciai dell’Adamello e sfocia nel Lago di Garda, da cui esce con il nome di Mincio. 77 chilometri separano la sorgente dal Garda.
Le prove del Campionato si svolgeranno in 4 settori dell’alto Sarca: in Val Genova, nella zona di Pinzolo, nei pressi di Tione e alle Terme di Comano/Ponte Arche. Il quinto settore è invece al Lago di Nembia.
Ogni atleta avrà a disposizione circa 200 metri di fiume per ognuna delle cinque prove previste.

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COME ARRIVARE

IN AUTO:

Uscita Trento nord per chi arriva da Nord / Interporto / direzione Madonna di Campiglio / Comano Terme. (km. 40);
Uscita Trento Sud per chi arriva da Sud / tutte le direzioni / entrare in tangenziale / uscita N. 6 / direzione Madonna di Campiglio- Comano Terme (km. 35)

IN aereo

Aeroporto di Verona Villafranca (distante 125 km). Possibilità di utilizzare il bus-navetta fino alla stazione ferroviaria di Verona e poi con il treno fino a Trento.
Da qui partono vari autobus che raggiungono le Terme di Comano (distante 28 km).

IN treno

La stazione ferroviaria più vicina si trova a TRENTO a 28 km dalle Terme di Comano.

TAXI - MINIBUS (servizio privato):

Filippi Sergio: Tel. 0465 701033 – cell. 340 4839546
Fruner Viaggi: Tel. 0465 735059 - cell. 348 2226704
Rigotti Flavio: Tel. 0465 734481 – cell. 339 2950824
Trentino Bus: Tel. 0461 585019 – cell. 329 0978576

IN pullman

A pochi metri dalla stazione ferroviaria di Trento collegamenti con autobus di linea di Trentino Trasporti

Per maggiori informazioni:
Azienda per il Turismo Terme di Comano - Dolomiti di Brenta
Tel. 0465 702626 - info@visitacomano.it

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